

Sono un’accompagnatrice turistica abilitata ufficialmente.
Sono italiana ma trascorro parte dell’anno in India, a Edava (Kerala), un villaggio di pescatori. Prendo in affitto un confortevole appartamento al primo piano di una villetta dove ogni dettaglio mi dà gioia.
La terrazza, ampia e sempre ventilata, regala la vista sull’oceano e sul tempio. La risonanza delle onde mi accompagna nel sonno, il richiamo del muezzin dalla moschea e il mantra dal tempio, mi augurano il buongiorno prima dell’alba. E’ un dolce risveglio che segna la mia quotidianità.

Le prime esperienze come accompagnatrice turistica in Italia risalgono all’inizio degli anni ’90: ero ancora studentessa universitaria e lavoravo saltuariamente, cercando di non pesare troppo sui miei genitori. Quei primi contatti con i viaggiatori e con la storia dei luoghi mi aprirono un mondo di curiosità.
Dopo aver conseguito un master in giornalismo, esplorai strade professionali diverse, guidata dal desiderio di sperimentare e imparare: dal commercio equosolidale all’autoimprenditorialità nel tessile biologico. Ogni esperienza mi ha permesso di mettere alla prova le mie capacità e di scoprire nuove passioni. Oggi, tutto questo bagaglio si intreccia con la mia vita in India, dove continuo a coltivare lo stesso entusiasmo per la scoperta e la condivisione.

Appassionata di fotografia di strada, sono arrivata in India per la prima volta alla fine del 2000, spinta dalla curiosità e dal desiderio di osservare il mondo attraverso l’obiettivo. Il motivo del viaggio era straordinario: a gennaio 2001 avrei partecipato al Maha Kumbh Mela, il più grande pellegrinaggio del pianeta, ed il primo del nuovo millennio. Nulla poteva prepararmi a ciò che avrei visto e sentito: l’India mi accolse con la sua energia travolgente.


Più tardi, in veste di fondatrice di un’azienda tessile, viaggiai per lunghi periodi da sola, animata dalla curiosità e dall’istintiva voglia di esplorare percorsi fuori dalle classiche rotte turistiche. Ho attraversato l’India dal Nord al Sud e dall’Ovest all’Est, immergendomi in realtà e culture diverse a ogni passo.
Ogni incontro diventava un frammento di storia e cultura da osservare, vivere e custodire. Un invito continuo a comprendere l’India oltre l’immagine turistica, una spinta a guardare oltre l’apparenza.

Ho imparato a spostarmi con ogni mezzo possibile, prediligendo soprattutto i treni, veri e propri microcosmi dove l’India si svela lentamente. Per ore, a volte persino giorni, si condividono lo spazio, le storie, i gesti quotidiani e persino i pasti con passeggeri che diventano compagni di viaggio improvvisati, in un’esperienza di osservazione e contatto umano unica.
Viaggiando ho messo alla prova lo spirito di adattamento: ho soggiornato in hotel per uomini d’affari, confortevoli e moderni e in modesti alberghi per viaggiatori con lo zaino, dove “adattarsi” è la parola chiave.

Oggi l’India continua ad essere una vera scuola di vita in cui ogni giorno provo l’entusiasmo di imparare. I miei maestri sono state le persone che ho incontrato lungo il cammino: nei treni, sui bus, nei templi, nei mercati, persino nei piccoli chioschi lungo la strada. Ogni luogo si trasformava in un’aula di studio, e ogni incontro diventava una lezione preziosa sulla vita.

Dopo anni di continuo movimento, ho sentito il bisogno di viaggiare in modo diverso, più lento e approfondito, concentrando la mia attenzione su due sole mete: Edava e Varanasi, guidata dal desiderio di integrarmi nelle comunità in cui mi fermavo e di vivere la vita quotidiana dei luoghi.


Sono anche autrice del libro fotografico e narrativo “Il giovane Baba. Ritratto di un ministro dei Sadhu dell’India”, in cui racconto dall’interno la quotidianità condivisa con il protagonista e i suoi seguaci, appartenenti a una delle congregazioni religiose più influenti del Paese.
Il libro nasce da un periodo trascorso a Varanasi e nelle città sante al seguito del giovane monaco e dei suoi discepoli. L’esperienza mi ha permesso di osservare da vicino riti, gesti e tradizioni, trasformando ogni incontro in immagini e narrazione.

Da questa somma di esperienze sono nati gli itinerari che propongo. Sono il frutto di anni di studio del territorio, di sopralluoghi ripetuti con attenzione e passione, e della rete di relazioni che si creano spontaneamente quando si viaggia da soli in terra straniera.
Sono itinerari pensati per far scoprire non solo luoghi, ma anche l’anima dei posti, fatta di incontri e momenti da vivere intensamente, passo dopo passo.

Con i miei Itinerari …
voglio farvi vivere esperienze nuove, guidarvi alla scoperta del territorio su cui state viaggiando e accendere, passo dopo passo, la curiosità per un Paese capace di stupire e incantare, proprio come continua a fare con me.


